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  PierfrancoRavotto [ Un BLOG per parlare di condivisione e di collaborazione, nel mondo della scuola e della formazione ... e oltre ]
         

Un blog per partecipare alla costruzione collettiva di conoscenza, per condividere e scambiare idee, per scrivere come la penso. Per mantenere i contatti. Per ampliarli.

Chi sono
Avevo 20 anni nel 68, poi sono via via aumentati fino all'attuale età della pensione (e oltre).
Mi sono laureato in ingegneria ma ho scelto di fare l'insegnante saltando da una materia all'altra: matematica alle medie e alle "150 ore", Elettrotecnica, Elettronica, Automazione, Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione, Area di progetto, Sistemi organizzativi.
Dal 1980, all'ITSOS "Marie Curie" di Cernusco sul Naviglio, mi sono occupato di corsi post-diploma, di alternanza, di scambi con l'estero e di progetti di ricerca in ambito europeo (programmi Leonardo e Socrates).
Negli ultimi anni ho lavorato soprattutto sull'integrazione fra formazione in rete e formazione in presenza e ho promosso e coordinato il progetto SLOOP.
In pensione da settembre 2007, lavoro come consulente AICA e sono collaboratore del Laboratorio Tecnologie Educative (LTE) del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Firenze. Mi occupo di certificazioni nell'ambito delle ICT, di eLearning e in genere di uso delle tecnologie nella didattica.
Un tema che mi è caro è quello della condivisione di contenuti aperti per l'eLearning

La mia libreria su Anobii


30 novembre 2007

Geogebra un prodotto opensource per fare matematica

Le mie colleghe di matematica lo hanno usato per produrre learning object di matematica nell'ambito del progetto SLOOP.

          
 



Geogebra  è un software - libero/opensource - di "matematica dinamica" comprende geometria, algebra e analisi. E' stato pensato per l'insegnamento nella scuola secondaria ma ne esistono applicazioni sviluppate anche per gli studenti delle medie e delle elementari.

Con Geogebra il docente può realizzare delle "esercitazioni" che prevedano un ruolo attivo dello studente e salvarle per il web. Lo studente potrà operare con esse da computer, in scuola o da casa.
Guardate per esempio le due immagini soprastanti (tratte da un LO del progetto SLOOP):
  • in quella a sinistra, variando il valore del parametro "a" lo studente vede allargarsi, restringersi o addirittura ribaltarsi  (a negativo) la parabola (no, non provate a farlo qui, questa è solo un'immagine statica);
  • in quella a destra, muovendo il sole o la nave lo studente può osservare come si deve modificare la forma della parabola di specchi ustori per continuare a concentrare i raggi sulla nave.
Gli LO prodotti in SLOOP li trovate QUI.

Ecco l'indirizzo del wiki della comunità italiana di Geogebra: http://www.geogebra.org/en/wiki/index.php/Italian

Perchè ne ho voluto parlare qui? Perchè Geogebra è uno strumento molto utile, a mio parere, per preparare materiali didattici che favoriscano l'apprendimento per scoperta. E poi perchè c'è un duplice processo di condivisione di risorse: è in libera condivsione il software e c'è una comunità di insegnanti che condivide materiali didattici.


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28 novembre 2007

SlideShare: condivisione e potenzialità didattiche

Non so se vate visto le diapositive, con audio, inserite nel post di 2 giorni fa.


Ho usato, per ottenere quel risultato SlideShare, un sito dedicato alla condivisione di slide/presentazioni in formato PPT o PDF.
Ci trovate di tutto, da presentazioni divertenti a utili materiali didattici.
Il sistema di navigazione è semplice, basato sui tag che contraddistinguono il cosiddetto web 2.0. Se per esempio digitate, appunto web 2.0, indicando che cercate slide in italiano, ecco cosa trovate.

Dunque SlideShare è un ottimo ambiente per la condivisione e per la ricerca di materiali didattici.
Ma due giorni fa io non mi sono limitato a inserire la presentazione che avevo fatto al convegno. Alla presentazione ho aggiunto un audio e ho sincronizzato - dall'interno di SlideShare, in modo piuttosto semplice - il cambio diapositiva con l'audio. (Un unico, anche se comprensibile, difetto: l'audio, che può essere molto pesante - 20 mega nel mio caso - non potete caricarlo su SlideShare, quindi è necessario avere uno spazio web in cui inserirlo).

Pensate all'uso didattico: la lezione in formato PPT può adesso essere resa accessibile allo studente che la può rivedere come e quando vuole (prevedibilmente la sera prima della verifica :-)

Ma potete anche scaricare la presentazione di un collega - ognuno decide se lasciare le slide scaricabili o meno e la licenza con cui rilasciarle - modificarla a vostro piacimento, ricaricarla e aggiungerle il vostro audio.
Un ottimo strumento da utilizzare.
(So che dicendo questo propongo SlideShare come concorrente di FreeLOms, ma l'importante è il risultato didattico! FreeLOms permette la gestione di qualsiasi formato di LO, non solo PPT e PDF. Ma non ha, per ora, funzioni di questa immediatezza).


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27 novembre 2007

La rete e ... la pizza

Mi è capitato di discutere, in privato e in convegni,  contrapponendo ad un'idea di eLearning come "solitudine" quella di una formazione in rete basata sull'interazione fra persone.
Una conferma del modello che teorizzo e sperimento mi è venuta, nel convegno TEL07 di ieri, dall'intervento di Ernesto Damiani, dell'Università degli Studi di Milano.
Riferendosi alla sua esperienza di un corso in rete in parallelo con quello in presenza, ha raccontato che quando si incontrano per gli esami, gli studenti del corso in rete vanno a mangiare una pizza insieme a differenza di quelli del corso in presenza. Segno che lì, in rete più che nell'aula, si è sviluppata una comunità.
Osservazione interessante.




26 novembre 2007

Usare la rete per il recupero

Questa mattina sono intervenuto al convegno TEL 07 - Technology Enhanced Learning - in Università Statale (Milano) con un intervento centrato sull'uso della rete per il recupero e in particolare sugli strumenti messi a disposizione dal progetto SLOOP.
Ecco l'intervento (slide + sonoro):







25 novembre 2007

Il monte improbabile

Sto leggendo "Alla conquista del mondo improbabile" (1996) di Richard Dawkins, l'autore de "Il gene egoista" (1976).



Ecco qui due immagini del Phycodurus Eques, una specie di cavalluccio marino - Dragone foglia - che vive nelle acque australiane.

  

La sua somiglianza con un'alga può essere il frutto del caso? O è l'effetto di un progetto?

E'  a partire da una domanda come questa che Dawkins parte per seguire "L'incredibile storia dell'evoluzione" come dice il sottotitolo del libro.


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24 novembre 2007

Voglio il cappellino

Sembrano studiati per noi giocatori di golf la maglietta e il cappellino del PD. Li voglio!




Ho tratto l'mmagine dalla presentazione del nuovo simbolo del Partito Democratico (la trovare qui). Magliette e cappellino sono stati pensati, immagino, per altre iniziative piuttosto che non per le gare di golf, così come i vari modelli di manifesti, i volantini, le pagine web, i cartelloni, i quaderni, ... le spille.


Che dire del logo? A me disturba un po' quel ramoscello di ulivo così "flebile".

Vorrei che mettesse fronde e radici, che sviluppasse un tronco robusto.
Ma forse non sto parlando solo del logo.


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22 novembre 2007

La donna forè

Ho, da un po' di giorni, terminato la lettura di Jared Diamond "Il terzo scimpanzè" di cui ho già parlato.
A proposito della percezione soggettiva di cui ho parlato nel blog di ieri "balla, balla, ballerina" mi viene in mente l'incipit del capitolo "la scelta del partner":
"Una sera in Nuova Guinea, mentre ero accampato con alcuni uomini della tribù dei forè, la conversazione scivolò sulle donne e sul sesso e i miei amici ne approfittarono per spiegarmi i loro gusti: Le donne più belle sono le donne forè. Hanno la pelle di uno splendido colore nero, capelli scuri folti e crespi, labbra piene, naso largo, occhi piccoli, un buon odore e mammelle e capezzoli dalla forma perfetta. Le donne di altre tribù dell'isola sono meno attraenti, ma delle donne bianche non si può nemmeno dire quanto siano ripugnanti. ... hanno la pelle bianca come quella di un albino malato, i capelli diritti come stringhe, a volte addirittura gialli come l'erba morta o rossi come un lumacone velenoso, le labbra sottili e il naso stretto come una lama d'acciaio, gli occhi grandi come quelli di una mucca, un odore ripugnante quando sudano, e mammelle e capezzoli di forma sbagliata ...".
Qui non è questione di emisfero del cervello; "il simile tende a sposare il simile" scrive Diamond, i canoni della bellezza sono fissati da una sorta di imprinting nell'infanzia.

Ma quello che vorrei qui evidenziare è che spesso consideriamo "verità" affermazioni quali "la ballerina danza in senso orario", "la donna forè è la più bella", che sono invece assolutamente relative. Anche se non sempre ci è agevole, come nel caso della ballerina, vedere anche l'altro punto di vista.


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21 novembre 2007

Balla balla, ballerina

Gira su Internet una e-mail con una ballerina e una domanda: in che verso fa le sue piroette?
Orario o antiorario?



Una questione di percezione soggettiva (gestalt).



Inizialmente vedevo la ballerina piroettare in senso orario, poi, con un po' di esercizio, ho cominciato a vederla girare anche in senso antiorario.


Uno degli esercizi che mi sono utili è quello di allontanarmi lentamente dallo schermo continuando a guardarlo. Oppure di chiudere e riaprire gli occhi. Se mentre ho gli occhi chiusi costruisco l'immagine della ballerina che gira in un senso, al 90% quando li riapro la vedo girare proprio in quello ( e viceversa).


Si dice, nella mail che gira in rete:

Dipende tutto da come usate la testa! Si perchè la vostra risposta dipenderà da quale dei due emisferi del vostro cervello, destro o sinistro, domina sull'altro.

Se la vostra risposta è : IN SENSO ORARIO, in voi prevale la parte sinistra del cervello, la parte dedicata alla logica, all'attenzione per i dettagli, al linguaggio, alla scienze che si  basano su studi empiri, pratici, di comprensione, conoscenza e  apprendimento. La stessa che si occupa di preparare strategie, la parte  più pratica di voi.

Se la vostra risposta è : IN SENSO ANTIORARIO, in voi prevale l'emisfero destro, la parte che generalmente svolge le funzionalità che si avvicinano di più al vostro essere impulsivi, la  percezione delle sensazioni, alla visione di insieme, all'immaginazione. Quella che gestisce la vostra percezione dello spazio, le vostre fantasie,  l'impeto e il prendersi dei rischi.





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20 novembre 2007

10.000 contatti

Scrivevo il 20 ottobre: "Ho segnalato con un post i 1.000, i 2.000 e adesso i 5.000 contatti. Prossima segnalazione ai 10.000 (con i ritmi attuali potrebbe essere il 24 novembre)".
Sono arrivato a 10.000 oggi, esattamente un mese dopo, con 4 giorni di anticipo rispetto alla previsione.
Grazie a tutti i visitatori.

Prossima segnalazione a 20.000. Arrivo previsto 5 gennaio.


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19 novembre 2007

TEL 07 a Milano il 26 e 27 novembre

Mi chiedono di pubblicizzare un convegno e lo faccio volentieri, oltretutto visto che sarò un relatore.

Si terrà a Milano, in Università Statale, via Festa del Perdono, lunedì 26 e martedì 27 novembre (la mattina in Sala rappresentanza, il pomeriggio in Sala Lauree Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, il convegno

T.E.L. 07
TECHNOLOGY ENHANCED LEARNING ’07


Cliccate qui per il programma.

Come ho detto è prevista - il 26 alle 10 circa - un mio intervento dal titolo:
Dal progetto SLOOP strumenti e risorse per affrontare il nodo del recupero nella scuola


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ARTICOLI 2009
" Il contributo di EUCIP per una scuola delle competenze" Atti di Didamatica 2009, Trento
ARTICOLI 2008
"Il futuro dell'educazione - Discorso di apertura al XVII Encuentro International de Formacion a distancia" Guadalajara (MX), 2 dicembre 2008
Versione inglese
Versione nepalese
"Quali competenze digitali per insegnare al tempo del web2.0?" da "Atti del V congresso SIe-L", Trento 2008
"Usare in Moodle risorse didattiche presenti su SlideShare, YouTube e TeacherTube" da "Atti di Moodlemoot 2008, "
"eLearning e recupero dei debiti formativi" Convegno SIe-L, Roma, 20 maggio 2008
"Sostegno e recupero: usare la formazione in rete e gli strumenti digitali" da "Atti di Didamatica 2008, Parte II"
ARTICOLI 2007
"L'idea base di SLOOP: condividere free/open LO " (con G. Fulantelli) Da "Condividere free/open LO. I risultati del progetto SLOOP", ISBN 978-88-903115-1-2
Versione inglese in "Sharing Learning Objects in an Open Perspective", ISBN 978-88-903115-0-5
"Ambiente di apprendimento e learning object: un'efficace sinergia" (con Berengo, Farinati, Masseroni, Petruzziello, Terenghi, Vimercati) Da "Condividere free/open LO. I risultati del progetto SLOOP", ISBN 978-88-903115-1-2
Versione inglese in "Sharing Learning Objects in an Open Perspective", ISBN 978-88-903115-0-5
"I Learning Object nel web 2.0. Dal progetto SLOOP la proposta di open/free LO ed uno strumento per produrli in modo collaborativo" Atti del Congresso Nazionale AICA 2007 (Mantova, 27 settembre 2007)
"FreeLOms: uno strumento, prodotto nel progetto SLOOP, per la condivisione e la realizzazione collaborativa di “learning object" Atti del Convegno E-Learning. Esperienze e prospettive future: quali applicazioni? (Bressanone, 9 June 2007)
"L'uso di Moodle per il progetto SLOOP" Atti di MoodleMoot 2007 (Reggio Emilia, 22-23 marzo 2007)(con M. Terenghi)
ARTICOLI 2006
"Didattica in rete e didattica in presenza: l'integrazione possibile (abstract)" Congresso Proteo, Milano (31 ottobre 2006)
"Dalle scuole in rete ad una rete di scuole per la realizzazione di "free" Learning Object" Atti di Didamatica 2006, Cagliari (11-13 maggio 2006)
ARTICOLI 2005
"SLOOP: sviluppare un Free Learning Object Management System" Atti del secondo congresso SIe-L, Firenze, 9-11 novembre 2009
"SLOOP: un progetto europeo per un archivio condiviso di Free Learning Object" Atti di EXPO eLearning 2005 (Ferrara, 6-8 ottobre 2005) (con M. Masseroni)
Versione inglese
"Il potenziale della didattica in rete in una scuola secondaria superiore" Atti di EXPO eLearning 2005 (Ferrara, 6-8 ottobre 2005)
"Il cubo della formazione in rete" Form@re, ottobre 2005
ARTICOLI 2004
"Dal Progetto SiR2 al Progetto OpenDida - Formazione insegnanti e produzione di materiali didattici per l’integrazione di formazione in presenza e formazione in rete" 1° Congresso SIe-L (Genova 25/26 novembre 2004)
"Condividere Free Learning Object: il progetto OpenDida" EXPO eLearning di Ferrara (9-12 ottobre 2004)
"The “open source” perspective in planning eLearning materials" ICETA 2004 - 3rd International Conference on Emerging Telecommunications Technologies and Applications, Kosice, Slovacchia, 16-18 settembre 2004
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ARTICOLI 2003
"Developing E-Learning Lessons, in Bridging the gap from the face to face to the elearning environment, Conference Papers" BiTE Conference Papers (Ipswich 5 Settembre 2003)
Versione italiana