Blog: http://PierfrancoRavotto.ilcannocchiale.it

Con le parole di Alex

Ho chiuso in modo un po' brusco il post di ieri sul 40° anniversario della morte del Che.
Volevo aggiungere che, probabilmente, avrebbe potuto contribuire meglio all'affermazione della libertà che tanto gli stava a cuore restando a Cuba e cercando di affermarla lì, piuttosto che non facendo la scelta guerrigliera (Da Wikipedia: "Guevara credeva che un piccolo gruppo (foco) di guerriglieri, attaccando violentemente il governo, avrebbe potuto stimolare fra la popolazione sentimenti rivoluzionari").
Ma non trovavo le parole per dirlo.

Le ho trovate oggi in Alex Langer.
Sto leggendo "In viaggio con Alex. La vita e gli incontri di Alexander Langer (1946-1995)" di Fabio Levi, Feltrinelli.



Scriveva Alex nell'86, non so se pensando anche al Che: "I promotori, gli agitatori, i salvatori, i missionari, le avanguardie credono di poter portare gli altri lì dove loro stessi pensano di essere arrivati, di far loro fare - per il loro bene s'intende - quel che da soli non farebbero."
E proponeva "... un modello di azione più conviviale, più solidale, più circolare (agire insieme, partire dall'interno, 'grass-roots initiatives' ...)".



Pubblicato il 10/10/2007 alle 18.23 nella rubrica Letture.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web